“Ci si sente obbligati a trasportare un grande masso…e non si sa bene perché, a volte il peso sembra più leggero ma alla fine siamo sempre esausti e sconfitti.”

Il disturbo da ansia generalizzata consiste in una situazione di disagio avvertito durante tutto l’arco della giornata. A momenti più forte (ad esempio al mattino) a momenti più lieve, si avverte una presenza ambigua di malessere come un peso non ben definito sulle spalle che ci accompagna sempre, temiamo questa o quella situazione e spesso pensieri sono confusi. Spesso non se ne conoscono neanche bene le motivazioni e si cerca di attribuirlo a questa o a quella situazione stressante, fatto sta che le giornate sono scandite dalla fatica e dalla quasi completa assenza di stimoli. La compagna costante è l’insoddisfazione. Generalmente le tipologie più frequenti sono:

-presenza di un passato difficile costellato da disastri realizzati oppure da torti subiti per cui la persona vive nel presente parte delle antiche sensazioni che si esprimono attraverso insicurezza e tristezza costanti

-marcato senso di incapacità per cui la persona vive nella costante percezione di “avere il freno a mano tirato”, si muove non in direzione delle possibilità ma nel tentativo di non peggiorare e nell’insicurezza non riuscendo a realizzare le proprie aspettative

-ansia e timore che possa verificarsi qualcosa di terribile nel futuro prossimo o la sensazione generica della perdita del controllo. La persona agisce in funzione di questa sensazione limitandosi nelle azioni concrete

-paura/timore per il rifiuto altrui. L’evitamento pone le basi per l’impossibilità a correre anche il più minimo rischio perché percepito come troppo pericoloso. La sfiducia nei propri confronti è una costante avvalorata dall’incapacità ad agire differentemente