Può esprimersi in paura ad andare in luoghi specifici (scuola, lavoro, palestra ecc.) ma fondamentalmente la paura è legata agli altri. La preoccupazione principale è quella di essere giudicati, la vergogna è la compagna più fedele e ci si sente sempre osservati come sotto la lente d’ingrandimento degli altri. Anche in questo caso le tentate soluzioni adottate (evitamento e chiusura) vanno ad alimentare una vera e propria credenza che trova sempre più conferme ed obbliga maggiormente all’evitamento e alla chiusura in un circolo vizioso che amplifica il problema. Anche se nella nosografia classica troviamo la dicitura “fobia” si tratta più precisamente di una paranoia che si autoalimenta attraverso comportamenti disfunzionali.

Dott. Paolo Fratagnoli psicologo-psicoterapeuta ad Arezzo (Ar) e Asciano (SI)

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