La dipendenza da sostanze è un problema complesso che coinvolge sia aspetti fisici che psicologici. Tendenzialmente le dipendenze possono essere suddivise in due grandi categorie:
- Uso Anestetico: Alcune persone utilizzano sostanze per sedare un dolore emotivo o psicologico. Questo può includere ansia, depressione, stress o traumi passati. L’uso anestetico è spesso una risposta a un disagio interno, e la persona cerca sollievo attraverso la sostanza nel tentativo di rimuovere o allontanare una difficoltà presente o riferita al suo passato.
- Ricerca di Piacere: Altre persone sviluppano una dipendenza perché cercano piacere o gratificazione che manca nella loro quotidianità. Questo può essere dovuto a una mancanza di soddisfazione personale, noia o insoddisfazione generale. La ricerca di piacere spinge l’individuo a cercare la sostanza per ottenere una sensazione di euforia o gratificazione nel breve periodo e senza sforzo.
I due scenari rappresentano due ipotesi molto lontane fra loro e richiedono quindi trattamenti diversi. L’approccio della terapia breve strategica si concentra su soluzioni rapide e mirate. Ecco alcuni principi chiave che guidano questo approccio:
- Obiettivo Specifico: La terapia breve strategica si concentra su obiettivi specifici e misurabili. Il terapeuta e il paziente collaborano per identificare gli obiettivi desiderati e pianificare azioni concrete per raggiungerli.
- Interventi Diretti: utilizza interventi diretti e pragmatici. Il terapeuta aiuta il paziente a sviluppare strategie per affrontare la dipendenza e superare gli ostacoli.
- Cambiamento Rapido: La terapia breve strategica mira a ottenere cambiamenti rapidi. Non si concentra sulla ricerca delle cause profonde, ma piuttosto su come affrontare il problema nel presente.
- Risorse Interne: La terapia breve strategica enfatizza le risorse interne del paziente. Il terapeuta aiuta il paziente a scoprire e utilizzare le proprie capacità e competenze per superare la dipendenza.

