Quando un sistema si irrigidisce troppo diventa disfunzionale perché non si rende più capace di sopportare e gestire il più piccolo cambiamento. Si abbassa progressivamente la soglia di attivazione dell’ansia e d’allarme. Dovremmo perciò impegnarci a mettere un po’ dell’opposto proprio dove vediamo che siamo troppo rigidi e ci rendiamo conto che ad uno stesso stimolo o segnale percepiamo e reagiamo sempre alla stessa maniera. “Quando accade quella situazione, non posso far altro che reagire così” o “quando dicono questo, io percpisco sempre così e di conseguenza mi comporto così”.  Proprio quando vorremmo con insistenza che gli altri cambiassero, la vera sfida e cambiare qualcosa in noi. Proprio nelle situazioni e nelle relazioni dove ci accorgiamo che percepiamo sempre allo stesso modo quello stimolo o quel comportamento o quel pensiero, dovremmo inserire un po’ dell’opposto, provare a comportarci diversamente, apportare una piccolissima modifica e pensare o agire qualcosa di differente. In natura ciò che si è irrigidito ha perso la capacità di adattarsi e al minimo urto si spezza. Ciò che è più rigido è anche più fragile. Un sistema irrigidito, allo stesso modo, che percepisce e reagisce sempre alla stesso modo, si rende sempre più incapace di gestire il nuovo e di cambiare. Un sistema ideativo molto rigido non a caso è spesso alla base di disturbi psicologici quali ossessioni o paranoie. Se non contemplo il “diverso” o la sola possibilità che qualcosa non vada secondo i piani, mi rendo sempre più incapace. Se ho la pretesa di controllare tutto, inevitabilmene perderò il controllo.

Un sistema vivente iper-specializzato, muore al modificarsi di una sola variabile ambientale, questo è rapportabile a tutti i sistemi da quelli relazionali, a quelli economici, politici e sociali. L’equilibrio non è rigidità e staticità, al contrario è una continua oscillazione fra opposti, come lo è il saper andare in bicicletta. Ciò che è assoluto appartiene alla patologia come tutte le volte che c’è la presunzione di verità assoluta si concretizza un’ideologia. Proprio dove riconosciamo di essere più rigidi dovremmo creare spazio per coltivare la flessibilità come capacità di affrontare e gestire al meglio le difficoltà. Se ho davanti un ostacolo che non posso scavalcare forse posso aggirarlo proprio come l’acqua che può circondare, penetrare, scavalcare e passare a seconda delle situazioni da gas a solido a liquido.