Il Covid-19 ha trasformato parte della nostra realtà. In questo momento difficile e tragico per alcuni, siamo obbligati più che mai a fare i conti con stati d’ ansia, emozioni di paura e soprattutto angoscia. Sì, perché se difronte ad un pericolo scatta in maniera istantanea una reazione fisiologica e adattiva relativa alla fuga, difronte al virus, non solo non possiamo scappare ma, ciò con cui dobbiamo combattere è un pensiero costante e il pericolo si rinnova ogni giorno. Assistiamo ad un ripresentarsi di vecchi sintomi in coloro che hanno sofferto in passato di certi disturbi e allo stesso tempo altri soffrono di sintomi nuovi. Come sopravvivere a tutto questo, come gestire al meglio la situazione difficile?

1-Evitare ingestioni di informazioni e di socializzare troppo le angosce

Possiamo decidere come e dove informarci, evitiamo di trascorrere parte della giornata a ricercare le ultime informazioni, piuttosto decidete un momento, al massimo due, durante la giornata in cui informarvi (da fonti accreditate) che non superino venti minuti. Non possiamo evitare di influenzare ed essere influenzati perciò decidiamo più responsabilmente come e da chi ci lasceremo influenzare, anche attraverso le informazioni.

Il tentativo di tranquillizzarsi rimanendo aggiornati non solo è un’illusione, ma il rischio è quello di impaurirsi e angosciarsi maggiormente. Sappiamo infatti che un’ansia o una paura condivisa alimenta il senso di incapacità, fa aumentare la percezione del rischio e rende sempre più vero il nostro timore.

2-Non opporsi alle emozioni

Pensieri paurosi, stati di ansia transitori e momenti di angoscia sono del tutto normali e fisiologici in questo periodo storico poiché rappresentano una difesa e un tentativo di elaborazione da parte della nostra mente difronte all’incertezza del futuro prossimo. Se avete sperimentato questi momenti non necessariamente soffrite di un disturbo d’ansia o di attacchi di panico.

Sapersi ascoltare non significa necessariamente “capire” cosa accade dentro di noi. Non necessariamente abbiamo bisogno di consapevolezza. Sapersi ascoltare significa non opporsi alle emozioni e ai sentimenti che proviamo. Il nostro mondo interiore infatti (al contrario di ciò che crediamo) funziona con delle logiche non ordinarie e non può essere comandato a bacchetta. Se infatti mi oppongo ad un pensiero sgradito questo mio “oppormi” lo renderà più grande e più intrusivo, se mi impaurisco e cerco volontariamente di combattere le mie reazioni fisiologiche, mi agiterò maggiormente. Saper ascoltare i pensieri, le ansie, le angosce e tutto il nostro panorama interiore senza combatterlo, può fornirci molte informazioni su ciò che ci sta accadendo ma soprattutto permettere loro di fluire più velocemente offrendoci la percezione di averle gestite al meglio. Solo se mi concederò un momento di “non controllo” avrò controllo, solo se mi concederò di essere spaventato, potrò diventare coraggioso. Se me lo concedo posso anche “controllarlo”, solo se me lo concedo potrò uscirne. Anche se appare paradossale per le nostre cognizioni, non forzare cosa ci arriva spontaneamente e accogliere tutte le sensazioni corporee può essere la chiave del successo per gestire momenti difficili.

Proprio adesso che siamo obbligati a rallentare il nostro stile di vita, se soffriamo di momenti di angoscia il nostro obiettivo dovrà essere quello di rallentare maggiormente e prendersi del tempo per sentire tutte le nostre percezioni evitando di opporvisi e combatterle. Se ogni giorno siete infastiditi da pensieri/immagini sgraditi e emozioni che non vorreste, meglio darsi uno spazio giornaliero preciso e definito in cui concedersi volontariamente di stare male.

3-Agire

“Il miglior modo per prevedere il futuro è cominciare a crearlo”. Evitando di sforzarsi ad immaginare un futuro troppo incerto (se guardo il futuro con gli occhi del presente inevitabilmente mi spaventerò) programmare piccole azioni giornaliere in funzione di un qualunque obiettivo per voi piacevole e interessante.

-ESERCIZIO FISICO (nuovo e preferibilmente difficile) CHE SIA ESERCIZIO PER LA MENTE

La maggior parte delle persone che adesso soffre per le limitazioni non soffre tanto perché il fisico è insofferente ma perché la mente è insofferente. I pensieri si affollano e le emozioni si ingigantiscono e diventano incontrollabili. Il movimento fisico è uno dei modi migliori per mantenere in equilibrio la mente. Quest’ultima, funziona al meglio quando si trova in movimento, quando è dinamica. E’ quando è ferma in stallo che si incastra e crea circuiti dai quali è difficile uscire. La staticità della mente si trasforma in agitazione. Quando il fisico si muove la mente non può stare ferma. Il movimento fisico tiene attiva la mente e quando la mente è in movimento, si può occupare di tenere in salute il il fisico.

Impegniamoci quindi in attività fisiche non con l’obiettivo di bruciare grassi ma di attivare la mente il più possibile perciò cerchiamo attività preferibilmente complesse (magari nuove), difficili (che coinvolgano simultaneamente più parti del corpo) che attivino le risorse della mente.

Solo se la mente si muove è in grado di trovare nuove prospettive e punti di vista….tanto più succede questo…tanto più trova pace.

REGOLARITA’ SONNO

Mantenere attenzione alla regolarità sonno/veglia. In pochi giorni, se non lavoriamo e non siamo obbligati a svegliarci al solito orario, possiamo stravolgere i ritmi circadiani ma questi hanno una grandissima influenza sul nostro stato fisico e mentale perciò dobbiamo cercare di rispettarli il più possibile.

COLTIVARE IL PIACERE

Non trascurare la sfera del piacere è un altro aspetto molto importante nella vita di ognuno di noi, a maggior ragione in periodi come quello che stiamo vivendo; perciò va coltivato con maggiore premura. Coltivare il piacere significa cercarlo e svilupparlo in tutte le sue forme. Il piacere è soggettivo (ognuno ha il suo) e per natura involontario (non può essere comandato e forzato ma solo stimolato).

Dott. Paolo Fratagnoli Psicologo Psicoterapeuta specializzato in Psicoterapia Breve Strategica lavora ad Arezzo, Siena (Asciano) e in consulenza on line sul web