Il sistema percettivo reattivo

Il costrutto di Sistema Percettivo Reattivo (SPR) è alla base della Terapia Breve Strategica evoluta, si tratta di un “riduttore di complessità” e rappresenta la modalità ridondante attraverso la quale un soggetto tende a percepire la realtà in rapporto a sé stesso, agli altri e al mondo e reagisce di conseguenza a livello emotivo, cognitivo e comportamentale. Il SPR organizza il modo di percepire e reagire di ogni persona e il suo irrigidimento diventa disfunzionale e in alcuni casi patologico. Si tratta di un vero e proprio sistema omeostatico che una volta raggiunto un suo equilibrio, anche se disfunzionale, tende a resistere al cambiamento. Il SPR organizza le informazioni in entrata, crea senso e attribuisce significato indipendentemente dal contenuto.

Esempio: il SPR del fobico gestisce l’attenzione selettiva, filtra i segnali in entrata (ad esempio ciò che viene percepito come pericolo, scatena una serie di reazioni che con il tempo divengono automatiche (evitamento, tentativo di auto-controllo, richiesta di aiuto). Lo stesso evento infatti può rappresentare un’esperienza fobica per qualcuno e nulla per qualcun’altro. Il SPR rappresenta un sistema a tutti funzionale nella gestione della propria realtà.

Il problema si pone allorchè esso si irrigidisca e funga da unica modalità strutturata attraverso la quale si percepisce e si reagisce in qualsiasi momento a tutti i livelli nelle relazioni con noi stessi, con gli altri e con il mondo.

Nel caso si strutturi una patologia, attraverso un sistema di retroazioni tra “tentate soluzioni” disfunzionali, percezioni e comportamenti, il soggetto crea ciò che poi subisce nel senso che alcuni comportamenti rinforzano la rigidità percettiva. Questa obbliga ancora di più a mettere in atto quei comportamenti che si credono funzionali. Un esempio a questo proposito è il fobico che percepisce come paurosi alcuni segnali o situazioni, evita, chiede aiuto e cerca di controllare le proprie reazioni fisiologiche. La ripetizione di queste strategie finalizzate a “fuggire” dal pericolo e dalle sensazioni ad esso associate influenza le future percezioni, mantiene e alimenta il problema poiché abbassa progressivamente la soglia di attivazione della paura (Nardone, 1995). Il sistema ricorsivo di retroazione tra soggetto e realtà, anche disfunzionale, una volta costituitosi tende a mantenersi, ossia a persistere nel suo equilibrio. Questo tipo di persistenza per essere rotta richiede interventi in grado di cambiare non solo le reazioni comportamentali ma la sua organizzazione cognitiva e soprattutto le sue percezioni nei confronti della realtà.

Lo studio delle tentate soluzioni adottate è lo strumento in mano allo psicoterapeuta per definire il sistema percettivo-reattivo. Le soluzioni specifiche che nel corso degli anni sono risultate particolarmente efficaci alla rottura di un determinato equilibrio patologico hanno creato dei veri e propri protocolli specifici di trattamento. Tali protocolli composti da una serie strutturata di tecniche comunicative e manovre terapeutiche sono quindi orientati alla “rottura” dei sistemi percettivi reattivi disfunzionali e ad una successiva ri-organizzazione diun nuovo equilibrio più funzionale che, se ben costruito, resisterà al cambiamento. 

Particolare attenzione è orientata a tre aspetti fondamentali:

  • il problem solving quale procedura metodologica orientata alla risoluzione di un problema e al raggiungimento di un’obiettvo specifico.
  • la comunicazione in ottica sistemica pragmatica nell’accezione della scuola Paloaltiana e del lavoro di Paul Watzlawick (Watzlawick et. Al 1971, Watzlawick et al. 1974).
  • la relazione come mezzo e strumento da utilizzare per produrre cambiamento. Il terapeuta utilizza la relazione complementare al cambiamento nell’ottica di provocare quel “saltus” percettivo nel paziente volto alla rottura degli schemi patologici.

Dott. Paolo Fratagnoli Psicologo, Psicoterapeuta specialista in Psicoterapia Breve Strategica ad Arezzo e Asciano (SI)

Riferimenti bibliografici:

-Nardone, G. (1995)-Paura, panico, fobie-Laterapia in tempi brevi. Ponte alle Grazie. Milano.

-Nardone, G. (2009)-Problem solving strategico da tasca. L’arte di trovare soluzioni a problemi irrisolvibili. Ponte alle grazie. Milano.

-Watzlawick, P., Beavin, J., Jackson, D. (1971)- Pragmatica della comunicazione umana: studio dei modelli interattivi delle patologie e dei paradossi. Astrolabio. Roma.

-Watzlawick, P., Weakland, J., Fish, R.(1974)- Change: sulla formazione e soluzione dei problemi.Astrolabio. Roma.